SANT’ANTONIO ABATE: festa patronale della comunità

Programma 

SABATO 13 GENNAIO

  • ore 15.00 Presentazione del libro “La chiesa di sant’Antonio abate alla Motta di Varese” e visita guidata all’interno della Chiesa. Interverranno gli autori: prof. Andrea Spiriti, prof.ssa Beatrice Bolandrini, prof.ssa Laura Facchin, prof. Massimiliano Ferrario dell’Università dell’Insubria di Varese; il restauratore Umberto Brianzoni.


DOMENICA
14
GENNAIO

  • ore 17.00 Concerto per S. Antonio Ingresso libero. Coro Artemusica di Valperga (TO) direttore Debora Bria       


MARTEDÌ
16 GENNAIO

  • ore 10.00 Celebrazione Eucaristica e benedizione delle candele votive
  • ore 18.00 Celebrazione Eucaristica
  • ore 21.00 Falò di sant’Antonio alla presenza delle autorità

in Basilica è sospesa la S. Messa delle 18.30; la basilica chiude alle 17


MERCOLEDÌ
17 GENNAIO
 FESTA PATRONALE DELLA COMUNITÀ PASTORALE

  • Celebrazioni Eucaristiche alle: 8, 9, 10, 11 e 18
  • ore 12.00 Benedizione degli Animali e dei Pani

in Basilica sarà celebrata la S. Messa delle ore 10; sono sospese 8.30 e 18.30; la Basilica chiuderà alle 17

 

«L’affetto e la devozione dei varesini per Sant’Antonio mi stupiscono ogni anno – spiega monsignor Luigi Panighetti, prevosto della Città –. Ciascuno ha un proprio aneddoto, un ricordo una devozione personale fatta di piccoli gesti dal significato profondo, a partire da chi lo festeggia fin dalla nascita a chi si accosta per la prima volta alla festa e alla sagra». Tradizionalmente è, infatti, protettore di infermi, animali domestici, panettieri e fornai e persone in cerca dell’anima gemella.

«Dalla prossima settimana festeggeremo Sant’Antonio abate, anche come protettore della Comunità Pastorale del centro: nella festa del patrono, la Chiesa lo venera come modello di vita monastica e soprattutto come esempio di vita cristiana, dell’incarnazione della fede e dell’amore di Cristo, vero Dio e vero uomo».

Ogni anno è grande il numero di fedeli che rende omaggio e chiede grazie all’asceta del deserto, vissuto in Egitto tra il III e il IV secolo.

«A 13 anni dalla nascita, la nostra Comunità può guardare ai passi fatti e a quelli che farà in un percorso di pastorale unitaria che continua a valorizzare la cooperazione senza dimenticare le unicità».

Al santo anacoreta «chiediamo, ancora una volta, di vegliare sulla nostra città, sul nostro percorso di fede e di esaudire le preghiere per quanti l’invocano. Lo celebriamo nella devozione e con il gusto di ritrovarsi in una dimensione comunitaria gioiosa».

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