La rinascita dell’organo di Bosto

Domenica 15 maggio alle 17:00 il maestro Andrea Gottardello si esibirà nella Chiesa di San Michele Arcangelo in piazza Buzzi 2/A.
Il concerto inaugura i restauri dell’organo della parrocchiale di Bosto, realizzato da Eugenio Biroldi nel 1819 e collocato nella controfacciata sopra il portale di accesso.

(fonte Wikipedia) Giovanni Battista Biroldi (Mergozzo5 maggio 1712 – Varese1792) è stato un organaro italiano, considerato il padre della tradizione organaria varesina. Non è ancora del tutto chiara la sua formazione professionale, sebbene si ritenga abbia imparato l’arte organaria in territorio transalpino. Ciò che accomuna gli strumenti del Biroldi e dei suoi discendenti con quelli d’oltralpe sono soltanto le segnature apposte sulle canne, di notazione tedesca, in contrapposizione a quelle in uso in Italia dagli altri organari; tutto il resto è invece ancorato al modello di organo italiano. Da sottolineare come la famiglia Biroldi fosse originaria di Crevoladossola, nella cui chiesa si trovava un organo costruito dalla famiglia Carlen, organari del vicino Vallese. Giovanni Battista Biroldi si trasferisce a Varese nel 1745 quando inizia la sua intensa attività di organaro, successivamente coadiuvato dal figlio Eugenio Biroldi. Ad oggi, la maggior parte delle sue opere sono scomparse ma sopravvivono ancora in molti organi nuclei importanti di canne a lui attribuiti.

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