E’ morto il cardinale Nicora

Si è spento nella sera di sabato 22 aprile il cardinale Attilio Nicora, all’età di 80 anni. Da tempo era ricoverato in una clinica romana, l’alto prelato nato a Varese il 16 marzo del 1937.
I funerali si celebreranno lunedì 24, alle 14.45, nella Basilica di San Pietro a Roma. Martedì 25, alle 15, nella cattedrale di Verona saranno celebrate le esequie, cui seguirà la tumulazione. Per chi volesse partecipare è a disposizione un bus con partenza da piazza Monte Grappa, alle 11.30 (iscrizioni entro lunedì 24, alle 18, agli uffici parrocchiali).

Sabato 29, alle 18, nella Basilica di San Vittore a Varese sarà celebrata la messa di suffragio presieduta da Sua Ecc.za monsignor Giovanni Giudici e concelebrata da monsignor Prevosto, dal Decano e da diversi sacerdoti.

Telegramma Papa Francesco

Gli ultimi incarichi lo hanno visto ricoprire il ruolo di Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi, presidente emerito dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) e presidente emerito dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif). 
Lo ricordiamo per le sue intense parole che riempivano di significato le omelie che pronunciava dall’altare della sua basilica. 
Alto non solo di statura, ma anche di pensiero, aveva mantenuto quel legame speciale con gli amici dell’Oratorio San Vittore e con il fratello Carlo a lungo componente del consiglio pastorale della parrocchia del centro. 

Dopo gli studi liceali, nel 1959 si era laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, quindi l’ingresso nel Seminario Maggiore della Diocesi ambrosiana. Il 27 giugno 1964, fu ordinato presbitero conseguendo la licenza in Teologia nell’autunno dello stesso anno alla Facoltà Teologica di Milano.
Inviato a Roma dall’arcivescovo Giovanni Colombo per gli studi canonistici, fu alunno del Pontificio Seminario Lombardo e dell’Università Gregoriana, dove conseguì il dottorato in Diritto canonico. Al rientro a Milano insegnò Diritto canonico e Diritto pubblico ecclesiastico nel Seminario Maggiore, del quale divenne Rettore nel 1970.
Eletto Vescovo titolare di Fornos minore da papa Paolo VI il 16 aprile 1977 con l’incarico di Ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, fu ordinato il 28 maggio dello stesso anno dal cardinale Colombo, con l’incarico di seguire la pastorale sociale e l’apostolato dei laici.
Divenuto arcivescovo il cardinale Carlo Maria Martini, monsignor Nicora fu nominato Pro-Vicario Generale, continuando a seguire i due settori e i rapporti con le istituzioni locali e regionali.
Nel febbraio del 1984 fu nominato Co-presidente per parte ecclesiastica della Commissione paritetica italo-vaticana incaricata di predisporre, nel quadro della revisione del Concordato Lateranense, la riforma della disciplina concernente i beni e gli enti ecclesiastici. Le conclusioni raggiunte vengono adottate a livello pattizio con il Protocollo tra Repubblica Italiana e Santa Sede, firmato a Roma il 15 novembre 1984 ed entrato in vigore il 3 giugno 1985.
Per seguire da vicino la fase attuativa del nuovo disegno pattizio, l’11 febbraio 1987 mons. Nicora fu posto a disposizione della Presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) a Roma con la qualifica di Incaricato per i problemi relativi all’attuazione degli Accordi del 1984.
Nominato Presidente del Comitato Cei per i problemi degli enti e dei beni ecclesiastici, fino al 1995 fu Co-presidente della Commissione Paritetica Italia-Santa Sede per l’attuazione del «nuovo» Concordato.
Dal 1990 al 1992 ricoprì anche l’incarico di Presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e di Presidente della Caritas italiana.
Il 30 giugno 1992 Giovanni Paolo II lo trasferì alla sede episcopale di Verona, dove svolse il suo ministero, continuando nel contempo a collaborare con la Cei e con la Santa Sede nella trattazione delle questioni giuridiche di natura pattizia. Il 18 settembre 1997, rinunciò al governo pastorale di Verona, rientrò a Roma, riprendendo a tempo pieno la cura delle questioni giuridiche canoniche e concordatarie dela Cei come Delegato della Presidenza e assumendo la rappresentanza dei Vescovi italiani alla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (Bruxelles), della quale nel 2000 fu nominato Vice-Presidente.
Il 1° ottobre 2002 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo chiamò nella Curia Romana in qualità di Presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica (Apsa). 
Fu creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 ottobre 2003, Diacono di S. Filippo Neri in Eurosia.
Il 21 febbraio 2006 papa Benedetto XVI lo nominò Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi. Dal 2007 al febbraio 2013 fu membro della Commissione cardinalizia di Vigilanza dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior).
Il 19 gennaio 2011 il Papa lo nominò Presidente dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif). Il 7 luglio del 2011 Benedetto XVI accolse la richiesta del cardinale  Nicora di essere sollevato dall’incarico di presidente dell’Apsa per potersi dedicare in modo esclusivo alla conduzione della nuova istituzione eretta dallo stesso Pontefice con Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l’Autorità di informazione finanziaria (Aif), che presiede fino al 30 gennaio 2014, quando papa Francesco accolse la sua richiesta di essere sollevato dall’incarico.

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